PIER PAOLO PASOLINI


L’umile Italia


…..Perciò possono ancora le rondini

cantarlo, gettandosi lievi

nelle piazzette dei girotondi,

dei canti puerili, dove le nevi

si dissolvono in biancospini,

più pure, e questi si mutano

per la dolce foga della semenza

in rose, in gigli: ché confini,

le stagioni non v’hanno, né incrina

nuova esistenza l’esistenza.

 

Quei venti affricani l’assolato

inverno bruciano: nascono

carnai di fiori, è già estate.

I ragazzetti dentro tasche

già impure infilano viziate

le mani: la loro violenza

infantile resterà nella nera

loro bellezza adulta. Esperienza

è ironica durezza: senza

rondini, di cani urla la sera.

 

O, se rondini volano, alte

vanno a stridere su tetti

di grandi case dove l’arte

straripante dei secoli eletti

scolora come in vecchie carte

e anche il loro garrito,

se girano in cielo smuove

in diversi spazi, in un mitico

scenario. E su di esso sbiadito

si chiude un cielo di memorie…..

Biografia del poeta


Pier Paolo Pasolini(Bologna, 1922 –Ostia, 1975)


Può essere considerato uno dei maggiori intellettuali italiani del ‘900. Dotato di una eccezionale versatilità culturale, fu attento osservatore della società del dopoguerra sino alla metà degli anni ’70, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente ‘società dei consumi’ italiana, ma anche nei confronti del ‘Sessantotto’ e dei suoi protagonisti.

Impressionante la sua produzione nei più diversi campi: le numerose opere di narrativa tra cui si ricordano Ragazzi di vita (1955), Una vita violenta (1959) e Amado mio e Petrolio pubblicati postumi (1982, 1992); l’attività di cineasta (23 opere) con film che hanno segnato la storia della cinematografia italiana quali Accattone (1961), Mamma Roma (1962), Il Vangelo secondo Matteo (1964), Uccellacci e uccellini (1966), Edipo re (1967), Teorema (1968), Il Decameron (1971), Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975); le diverse opere di saggistica, in parte relative alla sua attività giornalistica; le traduzioni teatrali (L’Orestiade di Eschilo e Il vantone di Plauto); le traduzioni di poesia dal latino, dal greco e dal francese; gli innumerevoli testi teatrali e sceneggiature per il cinema.

Influenzato dalla poesia di Giovanni Pascoli (si laureò con una tesi sul grande poeta romagnolo) iniziò già nell’adolescenza a scrivere i primi versi. Della sua vasta attività poetica ci restano oltre 20 raccolte di poesia, alcune postume, e delle quali si ricordano: Poesie a Casarsa (1942), La meglio gioventù (1954), Le ceneri di Gramsci (1957), L’Usignolo della Chiesa Cattolica (1958), La religione del mio tempo (1961), Poesia in forma di rosa (1964), Transumar e organizzar (1971). 

FILIPPO PARISI

progetto 

Un campanile centrale, avvolto da voli di rondine, è trait-d’union tra la raffigurazione di destra che mostra l’Italia arcaica e rurale rappresentata da prati, da una cima innevata e da un albero con pomo e quella di sinistra con un’Italia moderna ed urbana data da palazzi e da una ciminiera di fabbrica.

biografia dell'artista

Filippo Parisi (Muro Lucano 1941)


Vive e lavora a Muro, ha conseguito il diploma presso l’Istituto statale d’Arte di Napoli e successivamente quello in decorazione pittorica presso il Magistero artistico dello stesso Istituto. Ha avuto come maestri Carlo Striccoli e Alberto Chiancone.

Ha insegnato Educazione Artistica presso la Scuola Media di Muro Lucano.

Ha partecipato a diverse mostre collettive in Italia. Una sua personale è stata organizzata dal Centro Culturale Franco-Italiano a Muro Lucano nel 1994 e a Tokyo nel 1997.

Sue opere sono presenti in collezioni private in Italia e all’estero.